Officine delle prossimità

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La strage che non vogliamo vedere

Nei giorni dell’uscita del report fio.PSD dal titolo La strage invisibile ho rilasciato un’intervista alla trasmissione Siamo Noi! di TV2000.

Due le questioni centrali.

Superare al più presto l’idea che in strada si muoia soprattutto d’inverno, a causa delle basse temperature. Nel 2022 in estate sono deceduti 109 senza dimora, mentre 101 in autunno, 86 in inverno e 97 in primavera.

Ripensare il modo in cui raccontiamo la condizione delle persone senza dimora. Invisibile può essere la strage, non raccontata a sufficienza e non presente tra le urgenze dell’agenda pubblica, ma non le persone che vivono in strada. La sofferenza di chi vive in strada è esposta. Il loro disagio è sotto gli occhi, a volte giudicanti più spesso evitanti, di chi li incontra o gli passa accanto. Si vive con lo stigma cucito addosso, incollato agli abiti lisi, allo sporco che una doccia inaccessibile non ha potuto lavare.

Cogliendo quanto la “visibilità” sia una zavorra ai possibili cammini di integrazione e recovery possiamo intuire l’importanza di approcci come l’Housing First, in cui le persone  sperimentano la casa come uno “spazio per il sé”, una “una casa interna” che può ospitare il dialogo interiore.

 

 

 

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