Officine delle prossimità

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inizi

storia di un’approssimazione

Quanto imbarazzo nel definirsi e nel raccontare di sé. Nel momento in cui ho deciso di metterci la faccia metto in gioco anche la timidezza che è stato, ed è, un ingrediente base e sempre presente nelle mie relazioni.

La formula “chi sto diventando”, attraverso le esperienze di formazione e lavoro che ho vissuto fino ad oggi, probabilmente sarebbe più appropriata.

Provo a partire dalla conclusione. Qui ci sono per scrivere di prossimità.

Cioè per esplorare un tema che interpella la mia storia personale, familiare e professionale da molto tempo e per il quale ho sentito di voler allestire uno spazio ospitale. (cfr. officine delle prossimità).

famiglia

Sono sposato, con Marina, e siamo genitori di tre figli.

La famiglia è il primo e naturale laboratorio di prossimità in cui sono immerso. Nella relazione di coppia, e in quella genitoriale, spazio e tempo si intrecciano per sollecitare, senza soluzione di continuità, la crescita del modo in cui si vive l’essere prossimi alle persone che amiamo. La ricchezza, e la grazia, di questa esperienza sono così grandi da non riuscire ad accogliere, rileggere e interpretare che parzialmente il senso dei doni che con abbondanza la vita riversa nelle mie giornate.

Christiane Singer in Elogio del Matrimonio, del Vincolo a altre Follie descrive, col suo stile, quanto l’esperienza familiare ci influenzi:

Così la famiglia.
È sotto i tuoi piedi.
Tu stai sopra di essa.
Volente o nolente.
Che tu abbia avuto una famiglia o che ti sia stata negata, il suo potere resta lo stesso.
Celebrati o abortiti, i vecchi sogni sono dentro di noi. Indelebili.
Essere insieme attorno a una tavola apparecchiata.
Insieme.
Come attorno a un fuoco.
Su ogni piatto, in ogni bicchiere, accuratamente arrotolato in ogni portatovagliolo, sale nella saliera e zucchero nella zuccheriera, candela nel candeliere, pane nel cestino, vino nella caraffa, ovunque sotto tutte le apparenze, nella piega della tovaglia, sulla punta delle forchette, nell’incavo dei cucchiai, sotto la lama dei coltelli, nell’esplosione di mille forme, ovunque, olio e aceto, mela e pera nella coppetta, briciole sotto la tavola: l’amore condiviso, mangiato e bevuto insieme. E in ogni boccone che porti alla bocca, in ogni sorso sulla lingua, una certezza: tu sei amato(a)!”

Il legame matrimoniale e quello genitoriale non sono gli unici in cui approfondire la propria umanità: oggi avverto l’importanza di riscoprirmi figlio e fratello.

Scrive Maria Zambrano, citata nel libro I Quattro Codici della vita umana – Filialità, maternità, paternità, fraternità:

Prima che essere di ragione o di coscienza, d’istinto o di passione, siamo infatti figli, ed essere figlio significa dover rispondere, doversi giustificare di fronte a qualcosa di inappellabile.

Ignazio Punzi, l’autore, poco più avanti aggiunge:

Il figlio autentico, ovvero l’uomo che si scopre donato a sé stesso, depositario di una storia, destinatario di un’eredità, non può che essere stupito e gioiosamente grato. Chi è capace di filialità vera guarda la propria storia con gli occhi del Dio della Genesi rinnovando ogni giorno la sua benedizione: «È cosa buona».

comunità

Dal 2010 abito insieme alla mia famiglia in una comunità di famiglie. Si chiama “Collina del Barbagianni” per un felice incontro ornitologico avuto dai primi amici che hanno visitato questo luogo.

La Collina è uno dei condomini solidali dell’associazione nazionale di autopromozione personale e familiare Mondo Comunità e Famiglie che mette in rete esperienze di condivisione di vario genere.

Nella nostra comunità residenziale viviamo accanto ad altre 3 famiglie e due single con un patto di mutuo aiuto e l’obiettivo di realizzare al meglio ciò che ciascuno e ciascuna famiglia è e desidera diventare.

Dopo la famiglia la Collina è senza dubbio l’altro contesto di vita dove il mio interesse per la prossimità è esposto a una tale ricchezza di eventi, situazioni, scelte che non si può ridurre a poche righe di presentazione e che costituiranno senza dubbio uno degli argomenti ricorrenti del blog prossimamente con l’hashtag #comunitàdifamiglie.

lavoro

Attualmente curo per la fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) la progettazione e la realizzazione di proposte formative come responsabile dell’area formazione.

All’interno della fio.PSD lavoro anche al coordinamento e allo sviluppo di HFI – La Community Italiana dell’Housing First. Questo ruolo mi permette, dopo anni di lavoro solo sul livello nazionale, di avere scambi e confronti con colleghi europei come formatore certificato dell’Housing First Europe Hub.

Due sono i motivi di particolare interesse, nel lavoro formativo per e con la grave emarginazione adulta, rispetto al tema di questo progetto:

  • la ricerca e le pratiche di una prossimità “esigente”, che sfida convenzioni e senso comune, per rendere migliore la qualità di vita di chi vive il dramma della forma estrema dell’esclusione sociale
  • l’esplorazione del ruolo e delle potenzialità di attivazione e cura della comunità, il contesto che – in ultima istanza – è il solo a poter accogliere e restituire opportunità di vita a chi sceglie di abitare o percepisce di essere lontano dalla stessa comunità.

Prima di collaborare con la fio.PSD ho lavorato, per oltre quindici anni (dal 2001 al 2017), presso Caritas Italiana come responsabile della formazione. Qui ho potuto coordinare l’elaborazione e la conduzione di progetti complessi e accompagnare l’implementazione di un nuovo piano della formazione. Tra questi segnalo:

  • il Percorso Equipe, per la formazione dei direttori e collaboratori delle Caritas diocesane italiane
  • i progetti di formazione specifica e permanente per direttori e collaboratori e percorsi per la promozione di modalità operative e modelli organizzativi efficaci per le Caritas diocesane
  • i progetti “Caritas è famiglia” con cui è stato approfondito e rilanciato il ruolo di Caritas nella promozione e nel sostegno della solidarietà tra e per le famiglie.
  • il coordinamento per l’elaborazione del Piano Integrato di Formazione (P.I.F.) della Caritas in Italia (2015-2017)
  • il coordinamento dell’équipe formatori e responsabile per l’elaborazione del nuovo piano di formazione del Progetto Policoro, promosso dalla CEI – Conferenza Episcopale Italiana (Ufficio Problemi Sociali e del Lavoro, Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile) e da Caritas Italiana

Grazie ad una sottile inquietudine – di conoscere, sperimentare e innovare – che mi accompagna da sempre ho trovato il tempo, a partire dal 2011 e proseguendo oggi, di avviare un’esperienza inedita di formazione orientata alla crescita personale. Con Ignazio Punzi, cui mi lega una speciale amicizia, abbiamo iniziato con curiosità e leggerezza, un progetto di crescita personale che voleva esplorare le potenzialità dell’incontro, del dialogo e della narrazione. A partire dal libro Il racconto dell’Isola Sconosciuta di Saramago abbiamo ideato e condotto insieme un fine settimana chiamato “Primo Approdo – Desiderare il senso – Tempo del decidere e del viaggio”.

Dopo quel primo week-end ne sono seguiti altri, quindi si sono aggiunti compagni di viaggio, c’è stata la possibilità di moltiplicare percorsi e proposte e nel giro di qualche anno dare vita a un’associazione chiamata L’Aratro e la Stella.

Con l’associazione abbiamo realizzato:

  • 28 fine settimana di crescita umana del percorso In Viaggio verso l’isola sconosciuta- a partire dal 2011
  • Un ciclo di 5 incontri sul tema Paternità Maternità Filialità – 2014
  • 4 SemInAria sui temi: La Fragilità, La Leggerezza, L’Inquietudine, Le paure che ci abitano – dal 2016
  • Alcune proposte di turismo esperienziale in trentino (a partire dalla “Settimana di cammino – Le Dolomiti, Io e l’Altro”) iniziate nell’estate del 2017
  • Un percorso di crescita umana, titolato “Il cammino dell’uomo” in 5 incontri (ispirato all’omonimo libro di Martin Buber) tra il 2017 e il 2018
  • Oltre a decine e decine di interventi formativi presso associazioni, cooperative, Caritas diocesane, congregazioni religiose, parrocchie.

Da questi anni intensi, ricchi di incontri, sperimentazioni, nuovi progetti è scaturito il desiderio di raccogliere e sviluppare il percorso fatto con la sfida di costituire, in piena pandemia, un’impresa sociale che porta lo stesso nome dell’associazione.

La storia, i progetti e le pubblicazioni frutto del percorso dell’impresa L’Aratro e la Stella sono raccontate qui.

Nel raccontare “chi sono” dal punto di vista professionale non posso non ricordare alcuni percorsi che hanno influenzato e plasmato il modo in cui progetto un’attività, accompagno una persona o un gruppo e quindi il mio modo di essere in un’aula di formazione:

  • il percorso triennale per la formazione al Counselling secondo l’Approccio Centrato sulla Persona, con la formazione dell’Istituto Approccio Centrato sulla Persona
  • la formazione per diventare trainer certificato del Metodo Gordon, per la formazione delle life skills (noto soprattutto per il lavoro con e per i genitori: Corso Genitori Efficaci) e del metodo Howell-Jones (ideatori del percorso formativo e autori del testo “Relazione di Coppia Efficace – Creare il rapporto desiderato”)
  • la formazione col progetto “Kaloi” ideato e realizzato da Roberto Gilardi per poter offrire i percorsi Genitori in regola, Insegnanti in regola, Ho un sogno per mio figlio, The Difference
  • la collaborazione pluriennale con la società Italian Medical Research (nota anche come IMR) come formatore per corsi ECM per professioni sanitarie, per promuovere una relazione d’aiuto centrata sulla persona e sulla famiglia, trasmettendo ai professionisti sanitari un approccio, denominato Patient and Family Centered Care (PFCC)
  • il percorso di Alta Formazione del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano per il titolo di Conduttore di gruppi di coppie e genitori, nell’ambito dei Percorsi di Enrichment Familiare (PEF) (link), con cui ho potuto arricchire le conoscenze e competenze nell’ambito dell’Enrichment Familiare e approfondire l’approccio teorico sull’identità della famiglia e sui suoi cambiamenti (il modello Relazionale-Simbolico, Scabini e Cigoli, 2000)
  • il percorso di formazione europeo denominato Housing First Europe Hub’s Train-the-Trainer per essere accreditato come formatore certificato per l’approccio Housing First
  • e, pochi mesi prima della pandemia, il percorso per diventare Facilitatore certificato nella metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, che nasce per facilitare la comunicazione nelle riunioni, il pensiero e la costruzione di idee per risolvere i problemi di individui, team e organizzazioni